La Traviata

Di Giuseppe Verdi
Libretto di Francesco Maria Piave

I Virtuosi d'Opera di Roma
Direttore, Adriano Melchiorre


Alla Chiesa di San Paolo Entro le Mura

Una recensione di M. D. Ball dell'esecuzione il cinque giugno, 2010

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In La Traviata c'è una parte della musica più memorabile di Verdi. Tal'è la ragione che la delusione è una reazione generosa quando una produzione è scadente come questa. Sì, mettere in scena un'opera in una chiesa esige alcune concessioni di un pubblico indulgente, ma non se tali concessioni distruggano la musica o il dramma. In questa chiesa, avrebbe stato meglio mettere in scena come un'esibizione musicale ed assumere un direttore che ha cognizione dell'acustica.

Infatti, il suono è stato abominevole. L'orchestra ha occupato lo spazio fra la navata ed il presbiterio, ch'è stato abbastanza soprelevata né nella linea dello sguardo né nella linea del udito del pubblico. Poiché gli strumenti hanno stato quindi direttamente fra le voci dei cantanti e le orecchie degli ascoltatori, l'orchestra ha suonato troppo forte. Il direttore non ha equilibrato gli strumenti con le voci. Ancora peggiore è stata la difficoltà che hanno avuto i cantanti a trovare le altezze ed i tempi dall'orchestra e gli uni dagli altri. Nel duetto di Violetta ed Alfredo in Atto I, i due cantanti hanno finito imbarazzantemente stonati. In Atto II, l'orchestra ha cominciato l'aria di Germont ad una velocità più alto di quella del cantante il quale li ha raggiunto. Ci hanno stato molte altre offese in questa produzione, di cui un esempio significativo è stato la mancata funzione delle luci del palcoscenico per tutto il terzo atto; la sola illuminazione è venuta indirettamente dalle luci di sopra dell'orchestra.

Naturalmente, la trama di Traviata è degno di un'opera. Violetta, una donna non sposata che "si è smarrita", ha un nuovo corteggiatore, Alfredo. Sebbene riluttante a rinunciare la sua libertà, lei lo accetta alla fine in quanto il suo vero amore. Di seguito a parecchi mesi di una relazione scandalosa, il padre di Alfredo l'ha affrontata per esigere che lei lo rinneghi. Alla fine lei acconsente. Però dopo aver letto la lettera di addio di Violetta, Alfredo crede che lei lo ha abbandonato per affrettarsi ad un altro amante. La sua petulanza ha causato dei malintesi pesanti che hanno portato alla perdita di tempo prezioso con Violetta, la quale muore di tuberculosi mesi dopo a piedi di Alfredo.

I ruoli in quest'opera sono forti. Però queste interpretazioni insipide sono state mediocri per cantanti professionali; infatti, sono state spesso peggiori. Come produzioni professionali o semiprofessionali, questa si colloca tra le peggiori che ho mai sofferto. Viste la qualità del materiale e l'abilità putativa dei cantanti, questa è stata peggiore di un'opportunità sprecata.